Guida al detailing La lucidatura

LA LUCIDATURA

GUIDA PRATICA ALLA CORRETTA LUCIDATURA

La Lucidatura è lo step che comporta le maggiori differenze nell’aspetto finale della vernice ed è determinante per raggiungere gli obiettivi prefissi in termini di gloss, brillantezza e profondità.

L’obiettivo della lucidatura è di rimuovere le imperfezioni presenti sul trasparente che sono anche causa di opacità e perdita di brillantezza. Fanno parte delle imperfezioni di superficie Swirls, Graffi, Aloni, Incisioni, Difetti di produzione, Ossidazione, Buccia d’Arancia etc.

Queste imperfezioni causano la frammentazione della luce anziché lasciarla passare direttamente attraverso lo strato di trasparente, causando perdita della lucentezza e dell’intensità. Quando queste imperfezioni vengono rimosse, viene rivelato il vero potenziale della vernice del veicolo.  Uno Swirls è un graffio molto sottile e superficiale sulla vernice, che solitamente è causato da un lavaggio o da un’asciugatura non adeguati.

Cere, sigillanti e molti glaze non rimuovono permanentemente queste imperfezioni di superficie, ma solo temporaneamente, coprendoli. Per eliminare queste imperfezioni in modo sicuro, e definitivo, c’è la necessità di lucidare la superficie e di farlo con uno strumento: a mano il rischio è quello di coprire senza rimuovere.


Il consiglio è sempre quello di partire da un polish poco aggressivo, aumentandone la forza, gradualmente, se necessario.
Le sostanze chimiche e/o le particelle del polish rimuoveranno in maniera sicura le sottili imperfezioni.

VideoGuida:
LA LUCIDATURA

Tutto quello che devi sapere sulla Lucidatura della Tua Auto.
 

 
 

In ogni caso vi rimandiamo a questa guida per conoscere alcune combinazioni già testate di polish : La Valutazione del Danno.

Frequenza

Raccomandiamo di  lucidare quando necessario  in presenza di difetti, oppure quando vogliamo migliorare il look dell’auto donando maggiore brillantezza e profondità, per esempio 2/3 volte all’anno, all’interno di un processo di pulizia completa. Dopo un minuzioso processo di lucidatura sarà possibile mantenere il risultato ottenuto seguendo le indicazioni riportate nella guida Lavaggio ed Asciugatura. Mantenere la vernice in buone condizioni assicurerà una minore necessità di ricorrere alla lucidatura.

Il mondo della lucidatura è veramente molto ampio e sono diverse le possibilità che possiamo prendere in considerazione per raggiungere i risultati desiderati. Noi analizzeremo di seguito: 

- la Lucidatura Manuale, 
- l'uso della Lucidatrice Rotorbitale
- l'uso della Lucidatrice Rotativa.


Consigli: perchè preferire una Lucidatrice?

Anche se esistono prodotti utilizzabili a mano, si raccomanda l’utilizzo di una lucidatrice per massimizzare i risultati.

Quando si rimuovono le imperfezioni della vernice con una lucidatrice, si lavora con particelle di polish in maniera minuziosa ed uniforme. Per ottenere questo effetto lavorando a mano, si dovrebbe applicare una pressione notevole, muovendo il panno o l’applicatore molto rapidamente. Il rischio, nella maggior parte dei casi, è quello di perdere tempo e denaro per inseguire un risultato impossibile.

Lucidando a mano, il rischio di non utilizzare gli abrasivi a fondo, e quindi di coprire, è molto alto.
Approfondendo l’argomento, della prospettiva di dotarsi di una lucidatrice, alcune ottime soluzioni sono la ERO600 o la EX605 o la potente EX620. Questi strumenti rotorbitali possono generare fino a 6,500 oscillazioni al minuto alla massima velocità con un'efficacia totale ed in piena sicurezza.


E' difficile immaginare di poter effettuare un movimento del braccio 6,500 volte al minuto, per delle ore, applicando una pressione di 5 – 6 kg  sull’applicatore e sulla superficie!  E' quindi impossibile ripetere questo lavoro a mano e sarebbe oltretutto estremamente faticoso anche trattando piccole parti e senza poter ottenere lo stesso risultato. 


Un altro vantaggio  nell’utilizzo della lucidatrice è la possibilità di poter usare tamponi e prodotti diversi e incrementare così la qualità della lucidatura. Per esempio il tampone Gyeon Bianco è estremamente delicato ed è usato per una lucidatura molto fine o di finitura mentre il Gyeon Rosso è invece più denso e lavora bene per una lucidatura più potente ed aggressiva.

La lucidatrice dispone di un attacco velcro che vi permette di modificare il tampone scelto ed adeguarsi al tipo di esigenza.
Di seguito verranno descritte alcune delle migliori lucidatrici in commercio accoppiate ai tamponi ed ai polish che permettono loro di ottenere le migliori prestazioni.

Non esiste una lucidatrice migliore dell’altra o una combinazione tampone/polish migliore di altri: 
 i nostri consigli derivano semplicemente  da anni di esperienza e di ottimi risultati.

Antonio Pizzi • CEO di lacuradellauto.it

Cosa fare Prima?

1) Introduzione alla Lucidatura  

Correggere in maniera appropriata la vernice, rimuovendo le imperfezioni, può richiedere molta pratica, ma se i seguenti passi verranno seguiti accuratamente, si potranno ottenere i migliori risultati nel minore tempo possibile. Costruire un lavoro di Detailing completo equivale alla preparazione di una torta: la base deve essere perfetta per poter garantire il massimo del risultato.

Ecco perchè, prima di lucidare il veicolo, la vernice deve già essere lavata e decontaminata con la clay bar per massimizzare il risultato.

2) La Luce Adatta  

Per sapere se state ottenendo il risultato che desiderate durante la lucidatura, è estremamente importante investire in una fonte di luce di qualità. Usare un fonte luminosa adeguata può rivelare le imperfezioni sulla vernice e aiutare a capire se la combinazione per lucidare scelta darà il risultato sperato. Esempio Gyeon Q2M Prism

Una lampada adatta vi consente di non lavorare alla cieca e non dover attendere la luce solare per verificare le reali condizioni di correzione del difetto. Una buona luce, vi mette al riparo dalle brutte sorprese.

3) La Mascheratura con Nastro  

Per ridurre il rischio di danneggiare qualsiasi parte del veicolo, è meglio mascherare le aree che si desidera proteggere.

Questa operazione permette, inoltre, di avvicinarsi il più possibile alle guarnizioni senza danneggiarle. In commercio sono presenti molte opzioni di qualità, ma noi raccomandiamo il nastro CarPro. Si stacca con facilità dalle vernice lasciando pochissimi residui o non lasciandone affatto.

Raccomandiamo di coprire tutte le parti che non si desidera lucidare o sulle quali non preferiamo non arrivi il prodotto che stiamo utilizzando. Le aree che solitamente vengono mascherate sono: le guarnizioni, gli emblemi, i fari, i paraurti e altro.

Se si è nel dubbio, è meglio mascherare: meglio prevenire un problema che crearne uno.

Potete scegliere di coprire tutte le aree sensibili prima di affrontare il lavoro di lucidatura, oppure potreste mascherarle man mano che vi avvicinerete in fase di lucidatura: la scelta è sempre molto personale ma investite un po' di tempo nella mascheratura, tornerà utile più avanti, non obbligandovi a lunghe operazioni di pulizia.

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La scelta del Polish adatto  

Con  tante opzioni di polish a disposizione, può diventare difficile scegliere il prodotto più efficace per le necessita del momento.

Ogni prodotto ha i propri Pro e Contro.
In commercio esiste una grande varietà di soluzioni: prodotti che prediligono un taglio chimico a quello abrasivo, soluzioni che uniscono i due mondi.


Alcuni adoperano Particelle Diminuitive, ovvero soluzioni che partono con abrasivi più grandi per smembrarsi durante il lavoro e diventare più piccoli privilegiando la finitura. Oppure vi sono Abrasivi Stabili, generalmente più piccoli dei diminuitivi ma molto duri ed in grado di assicurare un ciclo di lavorazione stabile.

L’obiettivo principale della lucidatura è la rimozione delle imperfezioni dalla superficie.
Il modo migliore per scegliere il polish più adatto al lavoro che si intende compiere sarebbe quello di testare le combinazioni polish/tampone partendo sempre dalla soluzione più delicata per arrivare a quella più potente ed aggressiva. Indubbiamente però si tratta di un sistema che richiede del tempo per essere approfondito pienamente.

Con l’esperienza, tuttavia, si diventerà capaci di conoscere la vernice e scegliere il giusto prodotto. Ogni appassionato della pulizia dell’auto dovrebbe possedere un polish per ogni livello, in modo da far fronte a qualsiasi tipo di imperfezione dovesse presentarsi.

In ogni caso vi rimandiamo a questa guida per conoscere alcune combinazioni già testate di polish: Valutazione del Danno.

I Compound  

I compound sono la classe più aggressiva di polish e dovrebbero essere usati solo in caso di necessità.

I compound sono usati, generalmente, per veicoli trascurati, molto rovinati o per rimuovere i segni di carteggiatura. Sebbene oggi siano disponibili prodotti molto avanzati in grado di eliminare difetti velocemente e donare una buona finitura, dopo l’uso di un compound è sempre consigliabile completare il lavoro con un polish di finitura (o medio) ed un tampone dedicato. Es. CarPro UltraCut.  


I Polish Medi  

Molti polish che correggono imperfezioni moderate sulla vernice vengono inclusi nella categoria dei prodotti medi.
Essi sono meno aggressivi dei compound in termini di forza e non assicurano la brillantezza di un polish di finitura. 

Tuttavia questa categoria di prodotti sta vivendo un periodo molto frizzante perchè i produttori si stanno impegnando nella creazione di articoli con spiccate qualità di taglio e finitura molto elevata. I polish medi stanno tendendo sempre più verso gli One-Step ovvero quella classe di prodotto in grado di completare un intero lavoro non cambiando mai prodotti ma semplicemente variando il tampone utilizzato. Es. Gyeon Q2M Compound


I Polish di Finitura 

L’obiettivo di molti Polish di finitura è quello di rimuovere ogni minima imperfezione dalla vernice, come micro difetti ed ologrammi.

I polish di finitura solitamente non rimuovono imperfezioni più profonde di qualche swirls leggero ma restituiscono il livello di brillantezza e profondità impareggiabile.
Trattano la carrozzeria con estrema delicatezza e possono essere utilizzati anche più spesso. Es. CarPro Essence.


I Primer 

Si tratta di una classe di prodotti molto raffinata e sofisticata.

Solitamente si parte da un polish di finitura ma la formula comprende anche componenti derivati dal SiO2, lo stesso utilizzato per la produzione di rivestimenti nanotecnologici. Abbiamo quindi prodotti estremamente brillanti e profondi, in grado di fornire una base eccellente per la successiva stesura di rivestimenti nanotecnologici o sigillanti a base SiO2. Es. Gyeon Q2 Primer


I Paint Cleaner 

I “Pulitori di Vernice” sono creati con lo scopo di vivacizzare la lucentezza e l’intensità della vernice preparandola per l’applicazione del sigillante o della cera.

Essi possono contenere alcune componenti microabrasive o non essere abrasivi. Solitamente non rimuovono le imperfezioni che richiedono livellamento del trasparente, ma possono rimuovere le tracce di ossidazione e di deposito di minerali.

All'interno dei Paint Cleaner possiamo raccogliere anche i pre-cera, ovvero quei polish perfetti per prepapare la strada alla successiva applicazione di una cera o un sigillante. Esempi: Auto Finesse Rejuvenate.

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La Lucidatura Manuale 

Come abbiamo detto l’utilizzo della Lucidatrice è più efficace, nella lavorazione di un Polish o di un Compound. La maggiore pressione e forza unito al numero maggiore di movimenti sulla stessa zona, permette di far agire al meglio il polish rimuovendo le imperfezioni superficiali.

Naturalmente se non si è in grado di usare una lucidatrice si può applicare il prodotto a mano e fare apparire al meglio il proprio veicolo. L’applicazione manuale è solitamente effettuata con un applicatore in microfibra o spugna che può essere scelto a seconda del lavoro da compiere e del tipo di polish, compound, sigillante o cera da associare.

Quando si affronta la lucidatura manuale è necessario che l'aspettativa non sia quella di un lavoro perfetto: sarà molto difficile, se non impossibile, rimuovere Swirls e difetti più gravi. Il rischio è quello di non far lavorare bene gli abrasivi ed utilizzare solo la "parte" lubrificata di un prodotto, coprendo e non correggendo. Inevitabilmente i difetti potrebbero nuovamente apparire dopo qualche lavaggio.

Per questo motivo consigliamo di valutare il solo uso di Glaze e Paint Cleaner durate una lavorazione manuale. Sono studiati per questo genere di lavoro, piacevoli da utilizzare e molto meno stancanti.

Alcuni consigli sulla lucidatura manuale

  1. Selezionare il tipo di applicatore manuale desiderato.
    Leggete questa guida per capire quale prodotto utilizzare: la Valutazione del Danno.
  2. Applicare alcune gocce, grandi all’incirca come piselli, del polish scelto, sull'applicatore
  3. Distribuire il prodotto in maniera molto omogenea su di un’area di 30 x 30 cm, o più piccola, applicando una pressione estremamente leggera, sufficiente per stendere il prodotto
  4. Lavorare il polish con una pressione da media a moderata effettuando un movimento circolare
  5. Sovrapporre per il 50% il passaggio lavorando da sinistra a destra e poi dall’alto al basso
  6. Rimuovere gli eccessi di prodotto immediatamente, o da li a pochi minuti, con il panno a pelo corto.
  7. Controllare il lavoro svolto con la sorgente luminosa per assicurarsi di avere ottenuto il risultato desiderato
  8. Ripetere i punti da 1 a 7 finché l’intero veicolo sarà lucidato

    Completate il lavoro con un sigillante o una cera perchè vi aiuterà a mantenere nel tempo la superficie liscia e luminosa, proteggendola da acqua, sporco, UV, etc.

La Lucidatrice Rotorbitale 

La ERO600 è considerata un riferimento nel Car Care. Non esiste una lucidatrice che, ad un prezzo inferiore, abbia la stessa potenza ed efficienza della ERO600.

Questo è uno dei motivi principali per cui la ERO600 è la più venduta tra le nostre lucidatrici.
Perfetta sia per chi ha esperienza sia per chi è alle prime armi.

Il primo aspetto che viene notato è il basso prezzo di questo prodotto. Chiunque può acquistarla.
Inoltre, è incredibilmente semplice e sicura da usare, cosicché anche chi la usa per la prima volta può ottenere ottimi risultati.
La ERO600 è una lucidatrice a orbita casuale,
il che significa che oscilla più che compiere rotazioni.

Questo aiuta a ridurre il calore generato sulla vernice e ad aumentarne la sicurezza di utilizzo. Anche a piena velocità, il rischio di danneggiare la vernice è virtualmente zero.

PRO:

  • Basso costo paragonato a quello di altre lucidatrici di qualità sul mercato
  • Veramente sicura da usare ad ogni velocità
  • Facile da controllare e manovrare
  • Può essere usata con quasi tutti i tamponi ed i polish in commercio

CONTRO:

  • Richiede più tempo per rimuovere i graffi e le imperfezioni più profonde


Come si usa la Lucidatrice Rotorbitale 

Il sistema rotorbitale in genere, ma in particolare quello con orbite molto larghe, ha rivoluzionato il modo di intendere la lucidatura. Non si erano mai viste lucidatrici rotorbitali con un’orbita tanto ampia ed una facilità d’utilizzo di questo livello.

Nonostante la grande potenza in gioco e la capacità di rimozione dei difetti più evidenti, le rotorbitali moderne (es. EX603, EX605, EX620) sono esenti da vibrazioni ed è possibile completare lavori lunghi anche diverse ore senza troppo affaticamento.
Questi sistemi hanno permesso di avvicinare le prestazioni di taglio e correzione di una lucidatrice rotativa ma senza il rischio di creare ologrammi, riducendo i tempi del 40%.

Alcune indicazioni utili:

  • Indipendentemente dalla misura del Platorello e dei Tamponi che state utilizzando, si consiglia di lavorare in una sezione che sia pari alla grandezza che si coprirebbe con 6 tamponi.
  • Il tempo ottimale di lavorazione dei polish è di 60-90 secondi. Sotto questo tempo l’abrasivo non ha ancora lavorato correttamente. Sopra questo tempo non si evidenziano più benefici tangibili ma solo maggiore perdita di tempo. Se dopo 90 secondi i difetti dovessero ancora essere visibili si consiglia di aggiungere altro polish o lavorare su zone più piccole
  • Le velocità ottimali per far lavorare correttamente la combinazione tampone/prodotto sono comprese tra 4 e 6 nel caso si stiano utilizzando tamponi in spugne; 4-5 nel caso si adoperino tamponi in microfibra.


Azioni da svolgere durante la Lucidatura 

  1.  Avvitare il platorello alla lucidatrice (se non montato)  
  2. Centrare il tampone sul platorello  
  3. Applicare alcune gocce di polish, grandi all’incirca come piselli, sulla parte esterna del tampone (per un suggerimento su quale prodotto utilizzare vi preghiamo di leggere la nostra guida Valutazione del Danno
  4. Delineare l’area di lavoro , iniziando con una piccola porzione di 30 cm x 30 cm su una superficie orizzontale  
  5. Accendere la lucidatrice alla velocità minima  (1-2) e distribuire il polish sulla superficie di lavoro di 30 x 30 cm  
  6. Aumentare la velocità della lucidatrice  fino a 4, 5  e iniziare da un angolo della superficie di lavoro di 30 cm x 30 cm  
  7. Iniziare applicando circa 5-7 kg di pressione sulla testa della lucidatrice  
  8. Lavorando da un angolo all’altro, muovere la lucidatrice di 2 cm circa al secondo mentre si applica la pressione di 5-7 kg  
  9. Una volta raggiunto l’angolo opposto, seguire lo stesso percorso al contrario, verso il punto di partenza, sovrapponendo il passaggio a quello precedente per il 50% circa  
  10. Continuare in questo modo finché l’intera area di 30 cm x 30 cm sarà lucidata  
  11. Lucidare nuovamente l’area , ma in questo secondo passaggio andate nella direzione opposta (se si è iniziato dall’alto al basso a, adesso dal basso all’alto e se si è iniziato da sinistra a destra, adesso da destra a sinistra nei passaggi sovrapposti)  
  12. Lucidare l’area allo stesso modo della prima volta, ma questa volta applicando una minore pressione  
  13. Quando il polish ha terminato il suo lavoro spegnere la lucidatrice  
  14. Usando il panno a pelo corto, rimuovere i residui di prodotto .   
  15. Controllare il lavoro svolto con la sorgente luminosa per assicurarsi di avere ottenuto il risultato desiderato  
  16. Ripetere i punti da 3 a 16  finché l’intero veicolo sarà lucidato.

Nota Bene 

Dopo aver lucidato un paio di parti della carrozzeria, cambiare il tampone con uno pulito per ottenere il miglior risultato. Se si sta lavorando con un numero limitato di tamponi, pulirli dopo poche sessioni di lavoro con una spazzola dedicata e con la lucidatrice ad una bassa velocità (effettuare questa operazione lontano dall’auto perché potrebbe, potenzialmente, impolverarla un po’).

Consiglio: Quando si utilizza una Lucidatrice Rotorbitale ci sono alcune variabili che è importante considerare per migliorare il risultato:

  • pressione sulla lucidatrice (mai troppo elevata)
  • utilizzare la lucidatrice in parallelo alla superficie evitando di inclinarla (perdereste efficienza con il rischio di danneggiare la lucidatrice)
  • velocità di spostamento della lucidatrice sulla superficie da lucidare
  • regolazione della velocità della lucidatrice
  • scelta del tampone adatto
  • scelta del polish adatto.

Quando i risultati non sono quelli che vi aspettate, analizzate questi punti e cercate di capire quali dovete modificare per migliorare il vostro lavoro. Sarà molto più semplice!


Scegliere il Platorello per il Tampone 

Tutte le lucidatrici richiedono un platorello che consenta di attaccare il tampone.
La scelta del platorello adatto deve essere fatta tenendo conto dei tamponi che si vogliono utilizzare e le preferenze personali in questo campo. Potrà essere utile dotarsi di platorelli di diverse dimensioni per lavorare più facilmente anche in condizioni e spazi angusti.

La superficie del platorello è composta da piccoli uncini (Velcro) che si attaccheranno con facilità alla superficie apposita dietro al tampone. Sarà sufficiente centrare il tampone sul platorello affinché siano attaccati.

Ricordatevi sempre di utilizzare platorelli leggermente più piccoli dei tamponi.
Le lucidatrici più potenti e raffinate ( EX603, EX605, EX620 ) hanno un platorello non modificabile: nascono per offrire le migliori performance ed il massimo equilibrio, con quello in dotazione. La modifica di questo elemento comporterebbe una notevole perdita di stabilità e la qualità del lavoro potrebbe risentirne.

Diversamente, la ERO600 consente di modificare il platorello in dotazione, a patto di sopportare qualche vibrazione in più con il diminuire del diametro.


Dalle nostre prove emerge come la soluzione da 125-145 mm sia quella più adatta alla ERO600.


Scegliere il Tampone 

Quando arriva il momento di scegliere il tampone per la lucidatura, si deve fare attenzione ad acquistarne uno la cui abrasività vada di pari passo con il prodotto scelto. Combinazioni non studiate possono causare sprechi di tempo, di prodotti ed un risultato non all'altezza delle aspettative ; vale la pena assicurarsi di avere il tampone giusto, per il polish giusto, per il lavoro giusto!

La nostra scelta di tamponi, ordinati dal più al meno aggressivo, prevede: 

I Tamponi in Microfibra sono tra quelli con la maggiore capacità abrasiva su rotorbitale. 
Il motivo per cui sono così efficaci su di una lucidatrice rotativa è il fatto che offrono una grande capacità correttiva con un basso rischio di danneggiare il trasparente della vettura. Vi preghiamo di considerare che questi tamponi hanno si una capacità di rimozione dei difetti davvero molto elevata (utile con segni di carteggiatura o ossidazione molto elevata), ma la finitura necessita di un secondo passaggio con polish di finitura e tampone medio/soft come Gyeon Quartz Blu. Un'alternativa a questo genere di tampone in microfibra è Gyeon Quartz Viola: elevata potenza ma finitura decisamente migliore.

I Tamponi Viola sono di spugna molto densa, che li rende decisamente potenti in termini di eliminazione dei difetti. I tamponi Viola sono sovente usati per correzioni medio-pesanti, in combinazione con i compound, su veicoli con difetti da medi a gravi. Sono usati, al posto dei tamponi in lana, per ottenere le migliori performance su lucidatrici rotorbitali e a doppia azione.

Raccomandiamo sempre di far seguire all’utilizzo del tampone Viola uno step con polish medio, o di finitura, ed un tampone più morbid
I Tamponi Rossi sono il cavallo di battaglia di molti professionisti. Sono solitamente usati per applicare polish medi e fanno davvero un ottimo lavoro nel rimuovere swirls, graffi e altre imperfezioni dalla vernice permettendo comunque livelli di gloss e brillantezza molto elevati.

I Tamponi Blu e Bianchi sono perfetti per la finitura finale, per l'utilizzo dei Glaze oppure per l'applicazione di cere e sigillanti utilizzando la lucidatrice rotorbitale.



Tamponi più grandi o più piccoli?  

Differenti grandezze del Tampone possono avere ripercussioni sulla modalità di utilizzo della lucidatrice, sul controllo, sulla manovrabilità e sulla velocità di lucidatura di un’area.

Tamponi più piccoli consentono generalmente di avere un maggiore controllo delle aree sottoposte a lucidatura.
I tamponi più piccoli permettono una maggiore maneggevolezza in spazi più ristretti, attorno agli angoli e vicino alle guarnizioni.
Per contro un tampone più piccolo si riempirà di prodotto molto più velocemente di uno grande perdendo efficienza.

Per un risultato ottimale, specialmente in fase di correzione, è meglio sostituire spesso il tampone con uno pulito, in particolare se si stanno utilizzando tamponi piccoli.

Raccomandiamo di cambiare il tampone con uno pulito ogni 2 pannelli, utilizzandone 3 o 5   in totale. Più il tampone è pulito e privo di abrasivi, migliore è il risultato. Cambiare spesso il tampone permette anche di non intasare troppo le celle della spugna e farlo durare molto di più.
I tamponi più grandi possono coprire la superficie in un tempo minore. 

La stesura di un Glaze, una Cera o un Sigillante necessiterà di massimo 2 tamponi. Una profonda lucidatura potrebbe richiedere 5 e più pad. Il lato negativo dell’utilizzo dei tamponi larghi è la loro minor precisione quando si lavora in piccole aree.
In generale,  con le Lucidatrici Rotorbitali , si verifica che a parità di orbita,  più piccolo è il tampone e più efficacemente si riuscirà a rimuovere difetti . Questo è dovuto al fatto che si concentra buona parte dell’energia della lucidatrice su una piccola area.  Tamponi larghi su una lucidatrice rotorbitale non lucidano altrettanto bene perché l’energia è distribuita su di una superficie maggiore .    

Non esiste, quindi, una misura migliore di un’altra, ma tutto dipende dalla lucidatrice utilizzata, dalle necessità e dal feeling che si instaura con una particolare combinazione. In generale, se dovessimo indicare una misura, diremmo che quella da 125-145 mm è ideale per un lavoro medio. Questi tamponi hanno una sufficiente forza correttiva per lucidare un’area relativamente ampia di carrozzeria, in un quantitativo di tempo accettabile.



Combinazioni note: Polish/Tampone  

Imparando a lucidare conoscerete sempre meglio cosa funziona al meglio per le voste esigenze e per i vostri veicoli, ma ci vorrà un po’ di tempo e di esperienza. 

Dopo anni di “battaglie” sul campo e confronti con altri esperti del settore abbiamo stilato una lista di combinazioni raccomandate, per aiutarvi a cominciare il lavoro. Vi consigliamo di leggere la nostra Guida Completa sulla Valutazione del Danno per conoscere le combinazioni consigliate,  in base al tipo di danno o difetto da rimuovere.


Le Lucidatrici Rotoeccentriche

La Rupes Mille LK 900E rappresenta la rivisitazione in chiave Rupes del movimento rotoeccentrico.
La Rupes Mille LK 900E ha la capacità di correggere le imperfezioni quasi come una lucidatrice rotativa, ma una sicurezza di uso simile ad una rotorbitale. La LK900E è una vera lucidatrice a doppia azione, in quanto oscilla e ruota.


Questo riesce a creare una maggiore potenza conservando una buona sicurezza di uso. Ha la capacita di lucidare e rimuovere imperfezioni di superficie in modo rapido e definitivo. La sua impugnatura ergonomica e le sue caratteristiche la rendono facile da usare, anche per chi la stesse provando per la prima volta.

PRO:

  • Rimozione rapida di rigature concentriche, graffi, aloni, ossidazioni e altro
  • Motore potente che non si blocca sotto pressione
  • Più di 10.000 OPM e 535 RPM a tutta velocità
  • Possibilità di regolare la velocità
  • Risultati professionali ogni volta che si lucida
  • Può essere adoperata per applicare compound, polish, glaze, sigillanti o cere.

CONTRO:

  • Confort ridotto rispetto alle rotorbitali (richiede maggiore attenzione).


Le Lucidatrici Rotative

Le lucidatrici rotative sono perfette per esperti della lucidatura o per professionisti. Le lucidatrici rotative possono correggere le imperfezioni più rapidamente di quelle rotorbitali o a doppia azione, ma richiedono una notevole pratica per usarle al meglio e possono causare danni alla vernice (come aloni ed ologrammi) con maggior frequenza.

Solitamente una lucidatrice rotativa utilizza un perno M14 standard, utilizzato anche dalla maggior parte delle altre lucidatrici rotative, quindi trovare un platorello per il tampone, anche di diverse dimensioni, è facilissimo.

Le lucidatrici rotative moderne (Esempi: EP801, EP802, EP803) si distinguono dalle altre rotative presenti sul mercato per le doti di leggerezza che le rendono facili da utilizzare e poco stancanti.

    PRO:

    • Il top nell’industria professionale della correzione dei difetti della vernice
    • Rapida correzione di rigature concentriche, graffi, aloni, ossidazioni e altro
    • Basso numero di giri alla partenza, 600/800 RPM
    • Velocità regolabile
    • Massima leggerezza

    CONTRO:

    • Sconsigliata per principianti a causa del rischio di danneggiare la vernice


    Come si usa la Lucidatrice Rotativa

    1. Avvitare il platorello per il tampone alla lucidatrice
    2. Centrare il tampone al platorello
    3. Applicare alcune gocce, grandi all’incirca come piselli, di polish sulla parte esterna del tampone
    4. Delineare l’area di lavoro, iniziando con una piccola porzione di 30 cm x 30 cm su una superficie orizzontale
    5. Posizionare la lucidatrice alla velocità minima (600-800 giri) e distribuire il polish sulla superficie di lavoro di 30 cm x 30 cm
    6. Regolare la velocità di lavoro in modo tale che sia comoda e proporzionale ai difetti presenti (solitamente tra 600-2100 giri).

      A questo punto dobbiamo spendere due parole sulla tecnica Zenith, ovvero quella particolare modalità di uso della lucidatrice rotativa che consente di massimizzare la finitura ed evitare (o quantomeno ridurre) il rischio di aloni ed ologrammi.
      Il concetto di base è la gradualità nell'aumento di velocità e nella successiva discesa: es. partendo da una velocità di 600 giri, passate a 900 a lavorate nuovamente sulla zona prima di passare a 1200, e fate lo stesso prima di salire a 1500 ecc...
      Terminata la fase correttiva, scendente con la stessa regolarità allargando di volta in volta (di 1 cm) l'area di lavoro.
      Quindi da 1500, passerete a 1200, poi a 900 ed infine a 600, sempre lavorando in modo uniforme sulla zona oggetto della correzione.
    7. Usando una lucidatrice rotativa è necessaria poca pressione, è importante cercare di usare la velocità più che il peso della lucidatrice
    8. Continuare in questo modo finché l’intera area di 30 cm x 30 cm sarà lucidata
    9. Se necessario, lucidare nuovamente l'area
    10. Se il polish si è consumato spegnere la lucidatrice
    11. Usando il panno a pelo corto, rimuovere il polish consumato dalla vernice
    12. Controllare il lavoro svolto con la sorgente luminosa per assicurarsi di avere ottenuto il risultato desiderato
    13. Ripetere i punti da 3 a 9 finché l’intero veicolo sarà lucidato

    Nota Bene

    Dopo un paio di parti della carrozzeria, cambiare il tampone con uno pulito per ottenere il miglior risultato. Se si sta lavorando con un numero limitato di tamponi, pulirli dopo poche sessioni di lavoro con una spazzola adatta e con la lucidatrice ad una bassa velocità (effettuare questa operazione lontano dall’auto perché potrebbe, potenzialmente, impolverarla un po’)


    Scegliere  il Platorello  per il Tampone

    Tutte le lucidatrici richiedono un platorello che consenta di attaccare il tampone
    La scelta del platorello adatto deve essere fatta tendendo conto dei tamponi che si vogliono utilizzare e le preferenze personali in questo campo.  Potrà essere utile dotarsi di platorelli di diverse dimensioni per lavorare più facilmente anche in condizioni e spazi angusti.
    La superficie del platorello è composta da piccoli uncini (Velcro) che si attaccheranno con facilità alla superficie apposita dietro al tampone. Sarà sufficiente centrare il panno sul piatto e premere affinché siano attaccati.

    Ricordatevi sempre di utilizzare platorelli leggermente più piccoli dei tamponi che andrete ad acquistare ed utilizzare. 

    Ecco alcuni esempi di combinazioni platorello-tampone per le lucidatrici   Shine Mate EP801 e EP802:

    • 1A Platorello Lucidatrice Rotativa Soft 50 mm da usare con tamponi Da 50 mm

    • 1A Platorello Lucidatrice Rotativa Soft 74 mm da usare con tamponi Da 75-85 mm

    • Platorello per lucidatrice Rotativa Flessibile o Soft 123 mm da usare con tamponi Da 125-145 mm

    • Platorello per lucidatrice Rotativa Flessibile o Soft 148 mm da usare con tamponi Da 150-170 mm


    Scegliere il Tampone

    Come per la lucidatrice rotorbitale, quando arriva il momento di scegliere il tampone per la lucidatura è bene che vi sia corrispondenza tra il modello scelto ed il prodotto adatto. Combinazioni poco sensate faranno perdere tempo, prodotto e produrranno un risultato al di sotto delle attese.

    I Tamponi in Lana sono tra quelli con la maggiore capacità abrasiva in vendita.
    Sono solitamente utilizzati su lucidatrici rotative, ma possono essere adoperati (alcuni modelli) anche su quelle a doppia azione e rotorbitali. Il motivo per cui sono così efficaci su di una lucidatrice rotativa è il fatto che offrono una grande capacità correttiva con un basso rischio di danneggiare il trasparente della vettura. Grazie all’aria presente tra le fibre di lana, la vernice rimane fredda anche ad alte velocità, se confrontato con un tampone di spugna con la stessa capacità abrasiva.
     

    I Tamponi in Spugna DURA assicurano grande potere di correzione ed assicurano una rottura degli abrasivi molto uniforme.
    Di contro producono maggiore calore e quindi occorre una costante verifica dello stato superficiale.

    I Tamponi in Spugna MEDIA combinano buone capacità di correzione ed un livello accettabile di finitura. Con una lucidatrice rotativa sarà sempre necessario uno step di finitura ma sicuramente di partirà da una base molto valida.

    Infine
    i Tamponi da Finitura consentono, con la giusta tecnica, di produrre un risultato finale incredibilmente profondo e brillante ed una pulizia che consentirà di procedere con la chiusura del lavoro, ovvero con l'applicazione di una cera, un sigillante o un rivestimento nanotecnologico.



    Tamponi più grandi o più piccoli

    Differenti grandezze del Tampone possono avere ripercussioni sulla modalità di utilizzo della lucidatrice, sul controllo, sulla manovrabilità e sulla velocità di lucidatura di un’area.

    Tamponi più piccoli consentono generalmente di avere un maggiore controllo delle aree sottoposte a lucidatura.
    I tamponi più piccoli permettono una maggiore maneggevolezza in spazi più ristretti, attorno agli angoli e vicino alle guarnizioni.
    Per contro un tampone più piccolo si riempirà di prodotto molto più velocemente di uno grande perdendo efficienza.

    Per un risultato ottimale, specialmente in fase di correzione, è meglio sostituire spesso il tampone con uno pulito, in particolare se si stanno utilizzando tamponi piccoli.

    Raccomandiamo di cambiare il tampone con uno pulito ogni 2 pannelli, utilizzandone in totale 3 o 5. In generale più il tampone è pulito e privo di abrasivi, migliore è il risultato. Cambiare spesso il tampone permette anche di non intasare troppo le celle della spugna e farlo durare molto di più.
    I tamponi più grandi possono coprire la superficie in un tempo minore.
    Raccomandiamo di usare 1 o 2 tamponi in tutto in modo da massimizzare il risultato della lucidatura.
    Il lato negativo dell’utilizzo dei tamponi larghi è la loro minor precisione se si lavora in piccole aree.

    Diversamente da quanto descritto con le rotorbitali, con Lucidatrici Rotative più grande è il tampone e maggiore sarà la potenza del proprio lavoro. Questo è dovuto al fatto che il tampone all'esterno gira più velocemente e compie un giro maggiore.

    Non esiste, quindi, una misura migliore di un’altra, ma tutto dipende dalla lucidatrice utilizzata, dalle necessità e dal feeling che si instaura con una particolare combinazione. In generale, se dovessimo indicare una misura, diremmo che quella da 125-145 mm è ideale per un lavoro medio. Questi tamponi hanno una sufficiente forza correttiva per lucidare un’area relativamente ampia di carrozzeria, in un quantitativo di tempo accettabile.



    Combinazioni note: Polish/Tampone 

    Imparando a lucidare conoscerete sempre meglio cosa funziona al meglio per le voste esigenze e per i vostri veicoli, ma ci vorrà un po’ di tempo e di esperienza. 

    Dopo anni di “battaglie” sul campo e confronti con altri esperti del settore, abbiamo stilato una lista di combinazioni raccomandate, per aiutarvi a cominciare il lavoro. Vi consigliamo di leggere la nostra Guida Completa sulla Valutazione del Danno per conoscere le combinazioni consigliate,  in base al tipo di danno o difetto da rimuovere.



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    Cose da fare  DURANTE e DOPO la Lucidatura.

    La cura dei Tamponi 

    Mentre si lucida, i tamponi si saturano di prodotto ed è utile cambiarli con altri puliti dopo un paio di pannelli della carrozzeria.

    Per prolungare la durata e la funzionalità dei tamponi, è opportuno avere un secchio contenente una decina di litri di acqua con un po’ di APC all'interno (es. Gyeon Q2M APC). Appena terminato l’utilizzo di un tampone si consiglia di immergerlo nel secchio per disciogliere i residui di polish.  Questo passaggio può aiutare a conservare i tamponi come nuovi senza impiegare troppo tempo.

    Quando i tamponi avranno finito di stare in ammollo nella soluzione si potrà procedere a sciacquarli con il getto d’acqua del tubo o tramite una lancia a pressione. Oppure, chi non avesse altro che un rubinetto, può spruzzare una soluzione di acqua ed APC direttamente sul tampone, spazzolare e risciacquare. L'uso dell'acqua calda, in questa fase, è particolarmente consigliato.

    I tamponi andranno lasciati ad asciugare e riposti in un sacchetto richiudibile con l’aggiunta di un’etichetta riportante il tipo di polish utilizzato. Sarebbe buona norma usare un solo prodotto per tampone. 


    Cose da fare DOPO la Lucidatura.

    Il Controllo della Lucidatura

    La composizione chimica dei Polish e dei Compound è molto più complessa di quello che normalmente si immagina.

    Le particelle abrasive sono legate tra loro da resine ed olii essenziali che permettono una lavorazione confortevole dei prodotti che altrimenti sarebbero inutilizzabili. Tuttavia è essenziale conoscere i tempi di rottura degli abrasivi contenuti all’interno dei polish (co
    n il tempo e la pratica diventerà più semplice) per essere sicuri di aver effettivamente compiuto il lavoro di correzione.

    Quando questa operazione non avviene correttamente, gli abrasivi non completano il proprio ciclo di correzione lasciando lavorare solo gli olii: questo fa si che i difetti non vengano rimossi ma solo coperti da questi olii.


    Per questo motivo sono in commercio prodotti per il controllo della lucidatura che hanno il compito di pulire la superficie dall’eccesso di olii mettendo in evidenza l’effettivo lavoro ottenuto ed, eventualmente, la presenza di difetti non ancora rimossi. Es. Gyeon Q2M Prep.

    Si tratta di uno step opzionale e non obbligatorio dopo la Lucidatura, mentre diviene necessario prima della stesura di un Trattamento Nanotecnologico che invece necessita di una superficie completamente pulita.

      NOTE & SUGGERIMENTI

    • Quanto più piccola sarà l’area di lavoro, tanto sarà migliore il risultato
    • Non forzare ed accelerare il processo di lucidatura, esso richiede molto tempo, ma il risultato vale l’attesa
    • Quando si usa una lucidatrice rotorbitale o a doppia azione, applicare sempre una pressione di circa 5-7 kg
    • Far corrispondere sempre l’abrasività del polish con quella del tampone
    • Cambiare il tampone usato con uno più fresco dopo un paio di pannelli della carrozzeria per ottenere un migliore risultato
    • Tenere a portata di mano un secchio con acqua e soluzione DP Pad Rejuvenator per immergervi i tampone e gli applicatori una volta terminato il loro utilizzo
    • Usare una sorgente luminosa appropriata è un ottimo espediente per controllare il risultato ottenuto
    • Tamponi più piccoli offrono una maggiore maneggevolezza e possono arrivare in aree più piccole
    • Tamponi più larghi possono distribuire il prodotto più rapidamente, il che è ottimo durante l’applicazione di un sigillante
    • Le lucidatrici rotative dovrebbero essere usate solo da esperti o professionisti
    • Mascherare con il nastro le guarnizioni, i vetri e le altre aree che non si desidera lucidare: aiuta a prevenire danni alle stesse
    • Usare circa 2-3 gocce di polish, grandi circa come piselli, per ogni area di lavoro, molti ne usano troppo
    • l’uso di un panno adatto per la rimozione del polish è importante perché riduce enormemente il rischio di danneggiare nuovamente la superficie appena lucidata.

    Cosa viene dopo

    Dopo aver lucidato la vernice come meglio si crede, il trasparente sarà otticamente più limpido e si otterrà un riflesso più intenso. Dovrebbe essere più setoso e più liscio al tatto.

    Dopo questo passaggio, si potrà procedere nell’utilizzo di un Glaze, un Sigillante o una Cera.
    Questi prodotti aiuteranno a migliorare l’estetica della superficie ed a proteggerla.