Lucidatura con lucidatrice per auto

Panoramica:

La lucidatura è il passaggio che comporta le maggiori differenze finali nell’aspetto della vernice e quello determinante per raggiungere gli obiettivi prefissi in termini di gloss, brillantezza e profondità. L’obiettivo della lucidatura è di rimuovere le imperfezioni presenti sul trasparente che rendono la superficie opaca. Fanno parte delle imperfezioni di superficie swirls, graffi, aloni, incisioni, difetti di produzione, ossidazione, buccia d’arancia etc. Queste imperfezioni causano la frammentazione della luce anziché lasciarla passare direttamente attraverso lo strato di trasparente, causando perdita della lucentezza e dell’intensità. Quando queste imperfezioni vengono rimosse, viene rivelato il vero potenziale della vernice del veicolo.

Uno swirls è un graffio molto sottile e superficiale sulla vernice, che solitamente è causato da un lavaggio o da un’asciugatura non adeguati. Cere, sigillanti e molti glaze non rimuovono permanentemente queste imperfezioni di superficie, ma solo temporaneamente, coprendoli. Per eliminare queste imperfezioni in modo sicuro e per sempre c’è la necessità di lucidare la superficie. Il consiglio è sempre quello di partire da un polish poco aggressivo, aumentandone la forza, gradualmente, se necessario. Le sostanze chimiche e/o le particelle del polish rimuoveranno in maniera sicura le sottili imperfezioni.

 

Frequenza

Raccomandiamo di lucidare quando necessario, in presenza di difetti, oppure quando vogliamo migliorare il look dell’auto donando maggiore brillantezza e profondità, per esempio 2/3 volte all’anno, all’interno di un processo di pulizia completa. Dopo un minuzioso processo di lucidatura sarà possibile mantenere il risultato seguendo le indicazioni riportate nella guida Lavaggio ed Asciugatura. Mantenere la vernice in buone condizioni assicurerà una minore necessità di ricorrere alla lucidatura.

Il mondo della lucidatura è veramente molto ampio e sono diverse le possibilità che possiamo prendere in considerazione per raggiungere i risultati desiderati. Noi analizzeremo di seguito 1) la lucidatura manuale, 2) quella tramite lucidatrice rotoribitale e 3) l'uso della lucidatrice rotativa.

 

Sommario

In questa guida troverete indicazioni puntuali ed i nostri consigli sul mondo della lucidatura. 

- panoramica generale

- cose da fare prima della lucidatrice

- la lucidatura manuale (consigli e modo d'uso)

- la lucidatrice rotorbitale (scelta lucidatrice, polish, tamponi e consigli per l'uso)

- la lucidatrice rotativa (scelta lucidatrice, polish, tamponi e consigli per l'uso)

- cose da fare dopo.

 

Consigli: perché preferire una lucidatrice?

Anche se è possibile lucidare a mano, si raccomanda l’utilizzo di una lucidatrice per massimizzare i risultati. Quando si rimuovono le imperfezioni della vernice con una lucidatrice, si lavora con particelle di polish in maniera minuziosa ed uniforme. Per ottenere questo effetto lavorando a mano, si dovrebbe applicare una pressione notevole, muovendo il panno o l’applicatore molto rapidamente. Approfondendo l’argomento, in prospettiva di un utilizzo, un’ottima soluzione nell’industria delle lucidatrici è la ERO600. Questo strumento può generare fino a 6,500 oscillazioni al minuto alla massima velocità con un'efficacia totale ed in piena sicurezza. Chiaramente è difficile immaginare di poter effettuare un movimento del braccio per 6,500 volte al minuto, per delle ore, applicando una pressione di 5 – 6 kg sull’applicatore. E' quindi impossibile simulae questo lavoro a mano e sarebbe oltretutto estremamente faticoso anche trattando piccole parti e senza poter ottenere lo stesso risultato.

Un altro vantaggio nell’utilizzo della lucidatrice è la possibilità di poter usare tamponi e prodotti diversi e incrementare così la qualità della lucidatura. Per esempio il tampone 1A Tampone HP04 Bianco iConic 130 mm è estremamente soffice ed è usato per una lucidatura molto fine mentre il 1A Tampone HP08 Verde iConic 130 mm è invece più denso e lavora bene per una lucidatura medio forte. L’utilità maggiore di questo metodo sta nel fatto che i tamponi sono intercambiabili, e usano lo stesso attacco Velcro della lucidatrice; possono quindi essere usati e cambiati con grande semplicità a seconda delle necessità si utilizzo. Di seguito verranno descritte alcune delle migliori lucidatrici in commercio accoppiate ai tamponi ed ai polish che permettono loro di ottenere le migliori prestazioni. Non esiste una lucidatrice migliore dell’altra o un accoppiamento tampone/polish migliore di altri, ma i nostri consigli derivano da anni di esperienza e di risultati ottimi.

 

Cose da fare prima: Introduzione alla lucidatura

Correggere in maniera appropriata la vernice, rimuovendo le imperfezioni, può richiedere molta pratica, ma se i seguenti passi verranno seguiti quanto più alla lettera possibile, si potranno ottenere i migliori risultati nel minore tempo possibile. Costruire un lavoro di Detailing equivale alla preparazione di una torta: la base deve essere perfetta per poter garantire il massimo del risultato. Ecco perchè prima di lucidare il veicolo, la vernice deve già essere lavata e decontaminata con la clay bar per massimizzare il risultato.

 

Cose da fare prima: La Luce Adatta

Per sapere se state ottenendo il risultato che desiderate, durante la lucidatura, è estremamente importante investire in una fonte di luce di qualità. Una delle fonti luminose migliori, per rapporto qualità/prezzo, è una torcia MatchPen. Usare un fonte luminosa adeguata può rivelare le imperfezioni sulla vernice e aiutare a capire se la combinazione per lucidare scelta darà il risultato sperato. Qui sono presenti tutte le nostre offerte nel campo dell’illuminazione.

 

Cose da fare prima: Mascherare con il Nastro

Per ridurre il rischio di danneggiare qualsiasi parte del veicolo, è meglio mascherare le aree che si desidera proteggere. Questa operazione permette, inoltre, di avvicinarsi il più possibile alle guarnizioni senza danneggiarle. Nei negozi sono presenti molte opzioni di qualità, ma noi raccomandiamo il nastro 3M Nastro per Mascheratura Premium 3030. Quest’ultimo si stacca con facilità dalle vernice lasciando pochissimi residui facilmente pulibili, o non lasciandone affatto. Raccomandiamo di coprire tutte le parti che non si desidera lucidare o sulle quali non si vuole mettere il prodotto. Le aree che solitamente vengono mascherate sono: le guarnizioni, gli stemmi, i fanali posteriori e anteriori, i paraurti e altro. Se si è nel dubbio è meglio mascherare: meglio prevenire un problema che crearne uno.

 

Cose da fare prima: Scelta del polish adatto.

Con così tante opzioni di polish a disposizione, può diventare difficile scegliere il prodotto più efficace per le necessita del momento. Ogni prodotto ha i propri pro e contro. Possiamo avere polish a base di sostanze chimiche pulenti non abrasive, fino a compound con un’elevata capacità di rimozione dei difetti. L’obiettivo principale della lucidatura e la rimozione delle imperfezioni dalla superficie. Il modo migliore per scegliere il polish più adatto al lavoro che si intende compiere sarebbe quello di testare le combinazioni polish/tampone partendo sempre dalla soluzione più delicata per arrivare a quella più potente ed aggressiva. Indubbiamente però si tratta di un sistema che richiede del tempo per essere approfondito pienamente. Con l’esperienza, tuttavia, si diventerà capaci di conoscere la vernice e scegliere il giusto prodotto.

Ogni appassionato della pulizia dell’auto dovrebbe possedere un polish per ogni livello, in modo da far fronte a qualsiasi tipo di imperfezione dovesse presentarsi. Verrà ora presentata una carrellata di polish da associare al particolare utilizzo che si intende effettuare. In ogni caso vi rimandiamo a questa guida per conoscere alcune combinazioni già testate di polish: Valutazione del Danno.

 

Compound

I compound sono la classe più aggressiva di polish e dovrebbero essere usati solo in caso di necessità. I compound sono usati, generalmente, per veicoli trascurati, molto rovinati o per rimuovere i segni di carteggiatura. Sebbene oggi siano disponibili prodotti molto avanzati in grado di eliminare difetti velocemente e donare una buona finitura, dopo l’uso di un compound è sempre consigliabile completare il lavoro con un polish di finitura ed un tampone dedicato.

Esempi di Compound

Polish Medi

Molti polish che correggono imperfezioni moderate sulla vernice vengono inclusi nella categoria dei prodotti medi. Essi sono meno aggressivi dei compound in termini di forza rimuovente e non terminano il lavoro come i polish di finitura. Per ottenere la massima brillantezza è consigliato usare un polish di finitura. Alcuni polish medi sono in grado di avere un effetto finale su certi tipi di vernice, ma per sicurezza raccomandiamo di effettuare uno step ulteriore con un tampone morbido ed un polish delicato. Questa categoria di prodotti sta vivendo un periodo molto frizzante perchè i produttori si stanno impegnando nella creazione di articoli con spiccate qualità di taglio e finitura molto elevata. I polish medi stanno tendendo sempre più verso One-Step ovvero quella classe di prodotto in grado di completare un intero lavoro non cambiando mai prodotti ma semplicemente variando il tampone utilizzato.

Esempi di Polish Medi

 

Polish di Finitura

L’obiettivo di molti polish di finitura è quello di rimuovere ogni minima imperfezione dalla vernice, come micro difetti ed ologrammi. I polish di finitura solitamente non rimuovono imperfezioni più profonde di qualche swirls. Essi sono spesso utilizzati perché riescono a trattare la vernice ottenendo ottimi livelli di lucentezza e intensità con estrema delicatezza e possono essere utilizzati anche più spesso.

Esempi di Polish di Finitura

 

Paint Cleaner

I “pulitori di vernice” sono creati con lo scopo di vivacizzare la lucentezza e l’intensità della vernice preparandola per l’applicazione del sigillante o della cera. Essi possono contenere alcune componenti microabrasive o non essere abrasivi. Solitamente non rimuovono le imperfezioni che richiedono livellamento del trasparente, ma possono rimuovere le tracce di ossidazione e di deposito di minerali. All'interno dei Paint Cleaner possiamo raccogliere anche i pre-cera, ovvero quei polish perfetti per prepapare la strada alla successiva applicazione di una cera o un sigillante.

Esempi di Paint Cleaner

 

1) La Lucidatura a Mano

Come abbiamo detto l’utilizzo della lucidatrice è più efficace nella lavorazione di un polish o di un compound perché può effettuare più passaggi del lavoro manuale. La maggiore pressione e il maggiore numero di passaggi permette di far agire al meglio il polish rimuovendo le imperfezioni superficiali. Naturalmente se non si è in grado di usare una lucidatrice si può applicare il prodotto a mano e fare apparire al meglio il proprio veicolo. L’applicazione manuale è solitamente effettuata con un applicatore in microfibra o schiuma che può essere scelto a seconda del lavoro da compiere e del tipo di polish, compound, sigillante o cera da associare. La lucidatura manuale è molto meno potente di quella con lucidatrice pertanto vi consigliamo di utilizzare direttamente un Compound se avete bisogno di rimuovere difetti come swirls, leggeri graffi ed opacità e ricorrere a Polish di Finitura e Paint Cleaner solo nel caso in cui voleste effettuare una pulizia della superficie prima dell'applicazione di una cera o di un sigillante. 

 

Consigli sulla lucidatura manuale

- Punto 1) Selezionare il tipo di applicatore manuale desiderato. Leggete questa guida per capire quale prodotto utilizzare: Valutazione del Danno

- Punto 2) Applicare alcune gocce, grandi all’incirca come piselli, del polish scelto, sull'applicatore

- Punto 3) Distribuire il prodotto in maniera molto omogenea su di un’area di 20 cm x 20 cm, o più piccola, applicando una pressione estremamente leggera

- Punto 4) Lavorare il polish con una pressione da media a moderata effettuando un movimento circolare

- Punto 5) Sovrapporre per il 50% il passaggio lavorando da sinistra a destra e poi dall’alto al basso

- Punto 6) Rimuovere gli eccessi di prodotto immediatamente, o da li a pochi minuti, con il panno Microfiber Madness Yellow Fellow 2.0 40×40 cm

- Punto 7) Controllare il lavoro svolto con la sorgente luminosa per assicurarsi di avere ottenuto il risultato desiderato

- Punto 8) Ripetere i punti da 1 a 7 finché l’intero veicolo sarà lucidato

Una volta terminato la vernice dovrebbe presentare meno swirls, tracce di ossidazione e altre imperfezioni superficiali. Con una superficie più limpida, a livello ottico, si otterrà una migliore lucentezza e una maggiore luminosità. Aggiungere un sigillante o una cera, dopo la lucidatura, aiuterà a mantenere nel tempo la superficie liscia e luminosa, proteggendola.

 

2) La Lucidatrice Rotorbitale

 

Shine Mate ERO600

La ERO600 è considerata un riferimento nel car care. Non esiste una lucidatrice che, ad un prezzo inferiore, abbia la stessa potenza ed efficienza della ERO600. Questo è uno dei motivi pricipali per cui la ERO600 è la più venduta delle nostre lucidatrici.

La ERO600 è perfetta sia per chi ha esperienza sia per chi è alle prime armi. Il primo aspetto che viene notato è il basso prezzo di questo prodotto. Chiunque può acquistarla. Inoltre, è incredibilmente semplice e sicura da usare, cosicché anche chi la usa per la prima volta può ottenere ottimi risultati. La ERO600 è una lucidatrice a orbita casuale, il che significa che oscilla più che compiere rotazioni. Questo aiuta a ridurre il calore generato sulla vernice e ad aumentarne la sicurezza di utilizzo. Anche a piena velocità, il rischio di danneggiare la vernice è virtualmente zero.

Pro:

Basso costo paragonato a quello di altre lucidatrici di qualità sul mercato

Veramente sicura da usare ad ogni velocità

Facile da controllare e manovrare

Può essere usata con quasi tutti i tamponi ed i polish in commercio

Contro:

Richiede più tempo per rimuovere i graffi e le imperfezioni più profonde

 

Come utilizzare una ERO600

- Punto 1) Attaccare il platorello scelto per il tampone alla lucidatrice ERO600

- Punto 2) Centrare il tampone sul platorello

- Punto 3) Applicare alcune gocce, grandi all’incirca come piselli, di polish sulla parte esterna del tampone (per un suggerimento su quale prodotto utilizzare vi preghiamo di leggere la nostra guida Valutazione del Danno.

- Punto 4) Delinea l’area di lavoro, iniziando con una piccola porzione di 30 cm x 30 cm su una superficie orizzontale

- Punto 5) Traccia l’area di lavoro con il polish presente sulla lucidatrice ancora spenta

- Punto 6) Accendere la lucidatrice alla velocità minima (1-3) e distribuisci il polish sulla superficie di lavoro di 30 cm x 30 cm

- Punto 7) Aumentare la velocità della lucidatrice fino a 4,5 o 6 e iniziare da un angolo della superficie di lavoro di 30 cm x 30 cm

- Punto 8) Iniziare applicando circa 7 – 10 kg di pressione sulla testa della lucidatrice

- Punto 9) Lavorando da un angolo all’altro, muovere la lucidatrice di 2,5 cm circa al secondo mentre si applica la pressione di 7 – 10 kg

- Punto 10) Una volta raggiunto l’angolo opposto, seguire lo stesso percorso al contrario, verso il punto di partenza, sovrapponendo il passaggio a quello precedente per il 50% circa

- Punto 11) Continuare in questo modo finché l’intera area di 30 cm x 30 cm sarà lucidata

- Punto 12) Lucidare nuovamente l’area, ma in questo secondo passaggio andate nella direzione opposta (se si è iniziato dall’alto al basso a, adesso dal basso all’alto e se si è iniziato da sinistra a destra, adesso da destra a sinistra nei passaggi sovrapposti)

- Punto 13) Lucidare l’area allo stesso modo della prima volta, ma questa volta applicando una minore pressione

- Punto 14) Se il polish si è deteriorato (solitamente si nota perché diventa una patina opaca bianca), spegnere la lucidatrice

- Punto 15) Usando il panno Microfiber Madness Yellow Fellow 2.0 40×40 cm, rimuovere il polish deteriorato dalla vernice

- Punto 16) Controllare il lavoro svolto con la sorgente luminosa per assicurarsi di avere ottenuto il risultato desiderato

- Punto 17) Ripetere i punti da 3 a 16 finché l’intero veicolo sarà lucidato

Nota bene: Dopo un paio di parti della carrozzeria, cambiare il tampone con uno fresco per ottenere il miglior risultato. Se si sta lavorando con un numero limitato di tamponi, pulirli dopo poche sessioni di lavoro con uno spazzolino come l’LCDA BiPennello e con la lucidatrice ad una bassa velocità (effettuare questa operazione lontano dall’auto perché potrebbe, potenzialmente, impolverarla un po’)

 

Consigli: quando si utilizza una lucidatrice rotorbitale ci sono alcune variabili che è importante considerare per migliorare il risultato:

- pressione sulla lucidatrice (mai troppo elevata)

- velocità di spostamento della lucidatrice sulla superficie da lucidare

- regolazione della velocità della lucidatrice

- scelta del tampone adatto

- scelta del polish adatto.

Quando i risultati non sono quelli che vi aspettate, analizzate questi punti e cercate di capire quali dovete modificare per migliorare il vostro lavoro. Sarà molto più semplice!

 

Scegliere il Platorello per il Tampone

Tutte le lucidatrici richiedono un platorello che consenta di attaccare il tampone. La scelta del platorello adatto deve essere fatta tendendo conto dei tamponi che si vogliono utilizzare e le preferenze personali in questo campo. Potrà essere utile dotarsi di platorelli di diverse dimensioni   per lavorare più facilmente anche in condizioni e spazi angusti. La superficie del platorello è composta da piccoli uncini (Velcro) che si attaccheranno con facilità alla superficie apposita dietro al tampone. Sarà sufficiente centrare il panno sul piatto e premere affinché siano attaccati.

Ricordatevi sempre di utilizzare platorelli più piccoli dei tamponi che andrete ad acquistare ed utilizzare. Ecco alcuni esempi di combinazioni platorello-tampone per le lucidatrici.

Platorelli per ERO600 e Meguiar’s Dual Action Polisher G2200v2* (*possiede un platorello da 6” in dotazione):

1A Platorello Lucidatrice Rotorbitale 50 mm da usare con i tamponi Da 50 mm

1A Platorello Lucidatrice Rotorbitale 73 mm da usare con tamponi Da 75-85 mm

1A Platorello Lucidatrice Rotorbitale 123 mm da usare con tamponi Da 125-145 mm

1A Platorello Lucidatrice Rotorbitale 148 mm da usare con tamponi Da 150-170 mm

Con lucidatrice rotorbitale non consigliamo di andare oltre questa misura. Dalle nostre prove emerge come la soluzione da 125-145 mm sia quella più adatta alla ERO600.

 

Scegliere il Tampone

Quando arriva il momento di scegliere il tampone per la lucidatura, si deve fare attenzione ad acquistarne uno la cui abrasività sia corrispondente a quella del lucidante. Differenti combinazioni possono creare sprechi di tempo, di prodotti e un lavoro eccessivo; vale la pena assicurarsi di avere il tampone giusto, per il polish giusto, per il lavoro giusto!

Esempi di Tamponi dai Più Aggressivi ai Meno Aggressivi per Lucidatrice Rotorbitale

La nostra scelta di tamponi, ordinati dal più al meno aggressivo, prevede:

Meguiar's Tampone DA Microfiber Cutting 125 mm

1A Tampone HP09 Grigio iConic 130 mm

1A Tampone HP08 Verde iConic 130 mm

1A Tampone HP06 Giallo iConic 130 mm

1A Tampone HP04 Bianco iConic 130 mm

 

I tamponi in microfibra sono tra quelli con la maggiore capacità abrasiva su rotorbitale. Il motivo per cui sono così efficaci su di una lucidatrice rotativa è il fatto che offrano una grande capacità correttiva con un basso rischio di danneggiare il trasparente della vettura. Vi preghiamo di considerare che questi tamponi hanno si una capacità di rimozione dei difetti davvero molto elevata (utile con segni di carteggiatura o ossidazione molto elevata), ma la finitura necessita di un secondo passaggio con polish di finitura e tampone medio/soft come il nostro 1A Tampone HP06 Giallo iConic 130 mm. Un'altrnativa a questo genere di tampone è 1A Tampone HP09 Grigio iConic 130 mm: elevata potenza ma finitura decisamente migliore.

I tamponi HP08 Verdi LCDA sono di spugna molto densa, che li rende mediamente aggressivi in termini di abrasività. I tamponi abrasivi HP08 sono sovente usati per correzioni medio-pesanti, in combinazione con i compound, su veicoli con difetti da medi a gravi. Sono usati, al posto dei tamponi in lana, per ottenere le migliori performance su lucidatrici rotorbitali e a doppia azione. Raccomandiamo sempre di far seguire all’utilizzo del tampone abrasivo giallo uno step con polish medio, o di finitura, ed un tampone più morbido.

I tamponi LCDA HP06 sono il cavallo di battaglia di molti professionisti. Sono solitamente usati per applicare polish medi e fanno davvero un ottimo lavoro nel rimuovere swirls, graffi e altre imperfezioni dalla vernice permettendo comunque livelli di gloss e brillantezza molto elevati.

I tamponi LCDA HP04 sono perfetti per la finitura finale, per l'utilizzo dei glaze oppure per l'applicazione di cere e sigillanti utilizzando la lucidatrice rotorbitale.

 

Tamponi più grandi o più piccoli?

Differenti grandezze del tampone possono avere ripercussioni sulla modalità di utilizzo della lucidatrice, sul controllo, sulla manovrabilità e sulla velocità di lucidatura di un’area.

Tamponi più piccoli consentono generalmente di avere un maggiore controllo delle aree sottoposte a lucidatura. I tamponi più piccoli permettono una maggiore maneggevolezza in spazi più ristretti, attorno agli angoli e vicino alle guarnizioni. Per contro un tampone più piccolo si riempirà di prodotto molto più velocemente di uno grande. Per un risultato ottimale, specialmente in fase di correzione, è meglio sostituire spesso il tampone con uno pulito di frequente, in particolare se si stanno utilizzando tamponi piccoli. Raccomandiamo di cambiare il tampone con uno pulito ogni paio di parti della carrozzeria, utilizzandone in totale 3 o 5. In generale più il tampone è pulito e privo di abrasivi, migliore è il risultato. Cambiare spesso il tampone permette anche di non intasare troppo le celle della spugna e farlo durare molto di più.

I tamponi più grandi possono coprire la superficie in un tempo minore. Questi si rivelano utilissimi con sigillanti e cere, che devono essere spalmate in modo omogeneo. Raccomandiamo di usare 1 o 2 tamponi in tutto, in modo da massimizzare il risultato della lucidatura. Il lato negativo dell’utilizzo dei tamponi larghi è la loro minor precisione se si lavora in piccole aree.

Con lucidatrici rotorbitali, come la ERO600, più piccolo è il tampone e più efficacemente si riuscirà a lucidare. Questo è dovuto al fatto che si concentra buona parte dell’energia della lucidatrice su una piccola area. Tamponi larghi su una lucidatrice rotorbitale non lucidano altrettanto bene perché l’energia è distribuita su di una superficie maggiore.

Non esiste, quindi, una misura migliore di un’altra, ma tutto dipende dalla lucidatrice utilizzata, dalle necessità e dal feeling che si instaura con una particolare combinazione. In generale, se dovessimo indicare una misura diremmo che quella Da 125-145 mm è ideale per un lavoro medio. Questi tamponi hanno una sufficiente forza correttiva per lucidare un’area relativamente ampia di carrozzeria, in un quantitativo di tempo accettabile.

 

Combinazioni Note di Polish e Tampone

Imparando a lucidare conoscerete sempre meglio cosa funziona al meglio per le voste esigenze e per i vostri veicoli, ma ci vorrà un po’ di tempo e di esperienza. Dopo anni di “battaglie” sul campo e confronti con altri esperti del settore abbiamo stilato la seguente lista di combinazioni raccomandate, per aiutarvi a cominciare il lavoro. Vi consigliamo di leggere la nostra guida sulla Valutazione del Danno per conoscere le nostre combinazioni preferite in base al tipo di danno o difetto da rimuovere.

 

RUPES Big Foot System

Il sistema Big Foot ha rivoluzionato il modo di intendere la lucidatura. Non si erano mai viste lucidatrici rotorbitale con un’orbita tanto ampia ed una facilità d’utilizzo di questo livello.

Nonostante la grande potenza in gioco e la capacità di rimozione dei difetti più evidenti, le Big Foot sono esenti da vibrazioni ed è possibile completare lavori lunghi anche diverse ore senza troppo affaticamento.

Il sistema Big Foot ha permesso di avvicinare le prestazioni di taglio e correzione di una lucidatrice rotativa ma senza il rischio di creare ologrammi, riducendo i tempi del 40%. Per ottimizzare il tutto Rupes ha studiato un sistema completo composto da tamponi e polish.

Rupes si è impegnata molto nell’analisi delle variabili che costituiscono il sistema Big Foot e da questo studio sono emerse indicazioni utili per l’utilizzo delle lucidatrici (ringraziamo Marco D’Incà per le preziose informazioni):

- indipendentemente dalla misura del platorello e dei tamponi che state utilizzando (75 mm per Mini, 125 mm per Duetto e BF15, 150 mm per BF21), Rupes consiglia di lavorare in una sezione che sia pari alla grandezza che si coprirebbe con 6 tamponi.

- il tempo ottimale di lavorazione dei polish è di 60-90 secondi. Sotto questo tempo l’abrasivo non ha ancora lavorato correttamente. Sopra questo tempo non si evidenziano più benefici tangibili ma solo maggiore perdita di tempo. Se dopo 90 secondi i difetti dovessero ancora essere visibili si consiglia di aggiungere altro polish o lavorare su zone più piccole

- le velocità ottimali per far lavorare correttamente la combinazione tampone/prodotto sono comprese tra 4 e 6 nel caso si stiano utilizzando tamponi in spugne e 4 nel caso si adoperino tamponi in microfibra.

Pro:

Rimozione rapida di rigature concentriche, graffi, aloni, ossidazioni e altro

Motore potente che non si blocca sotto pressione

Orbita da 15 mm!

Possibilità di regolare la velocità

Risultati professionali ogni volta che si lucida

Può essere adoperata per applicare composti, lucidi, smalti, impermeabilizzanti o cera

Contro:

Costo elevato della lucidatrice

  

Come utilizzare una Rupes Big Foot System

- Punto 1) Scegliere il tampone più adatto allo scopo

- Punto 2) Applicare alcune gocce, grandi all’incirca come piselli, di polish sulla parte esterna del panno

- Punto 3) Delinea l’area di lavoro, iniziando con una piccola porzione di 30 cm x 30 cm su una superficie orizzontale

- Punto 4) Traccia l’area di lavoro con il polish presente sulla lucidatrice ancora spenta

- Punto 5) Settare il regolatore alla velocità di lavoro desiderata (raccomandiamo tra 4 e 6)

- Punto 6) Usando il grilletto a velocità regolabile, distribuire il prodotto sull’area di lavoro 30 cm x 30 cm ad una bassa velocità

- Punto 7) Partendo da un angolo dell’area di lavoro, portare il regolatore alla massima velocità e fissatelo in quella posizione

- Punto 8) Iniziare applicando circa 7 – 10 kg di pressione sulla testa della lucidatrice prestando particolare attenzione ad utilizzare la lucidatrice sempre di piatto, parallela alla superficie.

- Punto 9) Lavorando da un angolo all’altro, muovere la lucidatrice di 3 cm circa al secondo mentre si applica la pressione di 7 – 10 kg

- Punto 10) Una volta raggiunto l’angolo opposto, seguire lo stesso percorso al contrario, verso il punto di partenza, sovrapponendo il passaggio a quello precedente per il 50% circa

- Punto 11) Continuare in questo modo finché l’intera area di 30 cm x 30 cm sarà lucidata

- Punto 12) Lucidare nuovamente l’area, ma in questo secondo passaggio andate nella direzione opposta (se si è iniziato dall’alto al basso a, adesso dal basso all’alto e se si è iniziato da sinistra a destra, adesso da destra a sinistra nei passaggi sovrapposti)

- Punto 13) Lucidare l’area allo stesso modo della prima volta, ma questa volta applicando una minore pressione

- Punto 14) Se il polish si è deteriorato (solitamente si nota perché diventa una patina opaca bianco latte), spegnere la lucidatrice

- Punto 15) Usando il panno Microfiber Madness Yellow Fellow 2.0 40×40 cm, rimuovere il polish consumato dalla vernice

- Punto 16) Controllare il lavoro svolto con la sorgente luminosa per assicurarsi di avere ottenuto il risultato desiderato

- Punto 17) Ripetere i punti da 2 a 16 finché l’intero veicolo sarà lucidato

Nota bene: Dopo un paio di parti della carrozzeria, cambiare il tampone con uno fresco per ottenere il miglior risultato. Se si sta lavorando con un numero limitato di tamponi, pulirli dopo poche sessioni di lavoro con uno spazzolino come l’LCDA BiPennello e con la lucidatrice ad una bassa velocità (effettuare questa operazione lontano dall’auto perché potrebbe, potenzialmente, impolverarla un po’)

 

Lucidatrici rotoeccentriche - Flex XC3401VRG

La Flex XC3401VRG a doppia azione sfrutta un design rivoluzionario che ha cambiato la cura dell’auto nel momento in cui è comparsa sul mercato. La Flex XC3401VRG ha la capacità di correggere le imperfezioni quasi come una lucidatrice a rotazione, ma è totalmente sicura da usare senza rischio di bruciare la vernice. La Flex è una vera lucidatrice a doppia azione, in quanto oscilla e ruota. Questo riesce a creare una maggiore potenza mantenendo la sicurezza nell’utilizzo. Ha la capacita di lucidare e rimuovere imperfezioni di superficie in modo rapido e definitivo. La sua impugnatura ergonomica e le sue caratteristiche la rendono facile da usare, anche per chi la stesse provando per la prima volta.

Pro:

Rimozione rapida di rigature concentriche, graffi, aloni, ossidazioni e altro

Motore potente che non si blocca sotto pressione

Più di 9,600 OPM e 480 RPM a tutta velocità

Possibilità di regolare la velocità

Risultati professionali ogni volta che si lucida

Può essere adoperata per applicare composti, lucidi, smalti, impermeabilizzanti o cera

Contro:

Costo elevato della lucidatrice

Confort ridotto rispetto alle rotorbitali come le Rupes Big Foot (richiede maggiore attenzione).

  

3) Le Lucidatrici rotative

Le lucidatrici rotative sono perfette per esperti della lucidatura o per professionisti. Le lucidatrici rotative possono correggere le imperfezioni più rapidamente di quelle rotorbitali o a doppia azione, ma richiedono una notevole pratica per usarle al meglio e possono causare danni alla vernice (come aloni ed ologrammi) con maggior frequenza.

Solitamente una lucidatrice rotativa utilizza un perno M14 standard, utilizzato anche dalla maggior parte delle altre lucidatrici rotative, quindi trovare un platorello per il tampone, anche di diverse dimensioni, è facilissimo.

Le lucidatrici rotative moderne (come la Rupes Lucidatrice Rotativa LH18ENS o la EP801 Lucidatrice Rotativa con Controllo Elettronico della Coppia) si distinguono dalle altre rotative presenti sul mercato per le doti di leggerezza che le rendono facili da utilizzare e poco stancanti.

Pro:

Il top nell’industria professionale della correzione dei difetti della vernice

Rapida correzione di rigature concentriche, graffi, aloni, ossidazioni e altro

Basso numero di giri alla partenza, 600/800 RPM

Velocità regolabile

Massima leggerezza

Contro:

Sconsigliata per principianti a causa del rischio di danneggiare la vernice

 

Come utilizzare una lucidatrice rotativa

- Punto 1) Attaccare il platorello per il tampone alla lucidatrice

- Punto 2) Centrare il tampone al platorello

- Punto 3) Applicare alcune gocce, grandi all’incirca come piselli, di polish sulla parte esterna del tampone

- Punto 4) Delineare l’area di lavoro, iniziando con una piccola porzione di 30 cm x 30 cm su una superficie orizzontale

- Punto 5) Traccia l’area di lavoro con il lucidante presente sulla lucidatrice ancora spenta

- Punto 6) Accendere la lucidatrice alla velocità minima (600-800 giri) e distribuire il polish sulla superficie di lavoro di 30 cm x 30 cm

- Punto 7) Portare il regolatore della lucidatrice ad una velocità di lavoro comoda e proporzionale ai difetti presenti (solitamente tra 600-2100 giri)

- Punto 8) Usando una lucidatrice rotativa è necessaria poca pressione, è importante cercare di usare la velocità più che il peso della lucidatrice

- Punto 9) Lavorando da un angolo all’altro, muovere la lucidatrice di 2  – 5 cm circa al secondo cercando di mantenere sempre in movimento la lucidatrice

- Punto 10) Una volta raggiunto l’angolo opposto, seguire lo stesso percorso al contrario, verso il punto di partenza, sovrapponendo il passaggio a quello precedente per il 50% circa

- Punto 11) Continuare in questo modo finché l’intera area di 30 cm x 30 cm sarà lucidata

- Punto 12) Lucidare nuovamente l’area, ma in questo secondo passaggio andate nella direzione opposta (se si è iniziato dall’alto al basso a, adesso dal basso all’alto e se si è iniziato da sinistra a destra, adesso da destra a sinistra nei passaggi sovrapposti)

- Punto 13) Lucidare l’area allo stesso modo della prima volta, ma questa volta applicando una minore pressione e cominciando a calare i giri.

- Punto 14) Se il polish si è deteriorato (solitamente si nota perché diventa una patina opaca bianco latte), spegnere la lucidatrice

- Punto 15) Usando il panno Microfiber Madness Yellow Fellow 2.0 40×40 cm, rimuovere il polish deteriorato dalla vernice

- Punto 16) Controllare il lavoro svolto con la sorgente luminosa per assicurarsi di avere ottenuto il risultato desiderato

- Punto 17) Ripetere i punti da 3 a 16 finché l’intero veicolo sarà lucidato

Nota bene: Dopo un paio di parti della carrozzeria, cambiare il tampone con uno fresco per ottenere il miglior risultato. Se si sta lavorando con un numero limitato di tamponi, pulirli dopo poche sessioni di lavoro con uno spazzolino come l’LCDA BiPennello e con la lucidatrice ad una bassa velocità (effettuare questa operazione lontano dall’auto perché potrebbe, potenzialmente, impolverarla un po’)

 

Scegliere il Platorello per il Tampone

Tutte le lucidatrici richiedono un platorello che consenta di attaccare il tampone. La scelta del platorello adatto deve essere fatta tendendo conto dei tamponi che si vogliono utilizzare e le preferenze personali in questo campo. Potrà essere utile dotarsi di platorelli di diverse dimensioni   per lavorare più facilmente anche in condizioni e spazi angusti. La superficie del platorello è composta da piccoli uncini (Velcro) che si attaccheranno con facilità alla superficie apposita dietro al tampone. Sarà sufficiente centrare il panno sul piatto e premere affinché siano attaccati.

Ricordatevi sempre di utilizzare platorelli più piccoli dei tamponi che andrete ad acquistare ed utilizzare. Ecco alcuni esempi di combinazioni platorello-tampone per le lucidatrici.

Platorelli per Shine Mate EP801 e Rupes LH18ENS:

1A Platorello Lucidatrice Rotativa Soft 50 mm da usare con tamponi Da 50 mm

1A Platorello Lucidatrice Rotativa Soft 74 mm da usare con tamponi Da 75-85 mm

- Platorello per lucidatrici rotativa Flessibile o Soft 123 mm da usare con tamponi Da 125-145 mm

- Platorello per lucidatrici rotativa Flessibile o Soft 148 mm da usare con tamponi Da 150-170 mm

- Platorello per lucidatrici rotativa 1A Platorello Lucidatrice Rotativa Flessibile 162 mm da usare con tamponi Da 180 mm

 

Scegliere il Tampone

Quando arriva il momento di scegliere il tampone per la lucidatura, si deve fare attenzione ad acquistarne uno la cui abrasività sia corrispondente a quella del lucidante. Differenti combinazioni possono creare sprechi di tempo, di prodotti e un lavoro eccessivo; vale la pena assicurarsi di avere il tampone giusto, per il polish giusto, per il lavoro giusto!

Esempi di Tamponi dai Più Aggressivi ai Meno Aggressivi per Lucidatrice Rotativa

La nostra scelta di tamponi, ordinati dal più al meno aggressivo, prevede:

1A Tampone HP09 Lana Premium 135 mm

1A Tampone HP09 Bianco 135 mm

1A Tampone HP07 Verde SuperLow 135 mm

1A Tampone HP06 Giallo 135 mm

1A Tampone HP05 Arancio 135 mm

1A Tampone HP03 Nero 135 mm

I tamponi in lana sono tra quelli con la maggiore capacità abrasiva in vendita. Sono tipicamente utilizzati su lucidatrici rotative, ma possono essere usati (alcuni modelli) anche su quelle a doppia azione e rotorbitali. Il motivo per cui sono così efficaci su di una lucidatrice rotativa è il fatto che offrano una grande capacità correttiva con un basso rischio di danneggiare il trasparente della vettura. Grazie all’aria presente tra le fibre di lana, la vernice rimane fredda anche ad alte velocità, se confrontato con un tampone di spugna con la stessa capacità abrasiva. Alternativi ai tamponi di lana sono quelli in spugna molto densa e dura come 1A Tampone HP Hard Cut 135 mm.

Il tampone 1A Tampone HP07 Verde SuperLow 135 mm è studiato in modo specifico per la il movimento della lucidatrice rotativa. La spugna è di tipo medio ed in grado di garantire elevate performance di correzione con una buona finitura. La forma sottile e precisa rende questo tampone estremamente maneggevole e preciso, quasi fosse un bisturi!

I tamponi da taglio LCDA HP06 sono di spugna molto densa. I tamponiHP06 sono sovente usati per correzioni medie, in combinazione con i compound, su veicoli con difetti da medi a gravi. Raccomandiamo sempre di far seguire all’utilizzo del tampone abrasivo giallo uno step con polish medio, o di finitura, ed un tampone più morbido.

I tamponi LCDA HP05 sono il cavallo di battaglia di molti professionisti. Sono solitamente usati per applicare polish medi e fanno davvero un ottimo lavoro nel rimuovere swirls, graffi e altre imperfezioni dalla vernice. Con la giusta tecnica e con polish medi, questi tamponi possono svolgere anche un'azione di finitura.

I tamponi LCDA HP03 sono i tamponi più morbidi che proponiamo. Sono utilizzati per applicare prodotti per il termine della lucidatura in quanto sono virtualmente non abrasivi. Questi tamponi sono usati spesso per l’applicazione di un glaze o di un polish di finitura estrema per rendere il massimo dell’intensità e della lucentezza. Questi tamponi sono usati anche per applicare sigillanti o cere liquide.

 

Tamponi più grandi o più piccoli?

Differenti grandezze del tampone possono avere ripercussioni sulla modalità di utilizzo della lucidatrice, sul controllo, sulla manovrabilità e sulla velocità di lucidatura di un’area.

Tamponi più piccoli consentono generalmente di avere un maggiore controllo delle aree sottoposte a lucidatura. I tamponi più piccoli permettono una maggiore maneggevolezza in spazi più ristretti, attorno agli angoli e vicino alle guarnizioni. Per contro un tampone più piccolo si riempirà di prodotto molto più velocemente di uno grande. Per un risultato ottimale, specialmente in fase di correzione, è meglio sostituire spesso il tampone con uno pulito di frequente, in particolare se si stanno utilizzando tamponi piccoli. Raccomandiamo di cambiare il tampone con uno pulito ogni paio di parti della carrozzeria, utilizzandone in totale 3 o 5. In generale più il tampone è pulito e privo di abrasivi, migliore è il risultato. Cambiare spesso il tampone permette anche di non intasare troppo le celle della spugna e farlo durare molto di più.

I tamponi più grandi possono coprire la superficie in un tempo minore. Questi si rivelano utilissimi con sigillanti e cere, che devono essere spalmate in modo omogeneo. Raccomandiamo di usare 1 o 2 tamponi in tutto, in modo da massimizzare il risultato della lucidatura. Il lato negativo dell’utilizzo dei tamponi larghi è la loro minor precisione se si lavora in piccole aree.

Con lucidatrici rotativa più grande è il tampone e maggiore sarà la potenza del proprio lavoro. Questo è dovuto al fatto che il tampone all'esterno gira più velocemente e compie un giro maggiore. 

Non esiste, quindi, una misura migliore di un’altra, ma tutto dipende dalla lucidatrice utilizzata, dalle necessità e dal feeling che si instaura con una particolare combinazione. In generale, se dovessimo indicare una misura diremmo che quella Da 125-145 mm è ideale per un lavoro medio. Questi tamponi hanno una sufficiente forza correttiva per lucidare un’area relativamente ampia di carrozzeria, in un quantitativo di tempo accettabile.

 

Combinazioni Note di Polish e Tampone

Imparando a lucidare conoscerete sempre meglio cosa funziona al meglio per le voste esigenze e per i vostri veicoli, ma ci vorrà un po’ di tempo e di esperienza. Dopo anni di “battaglie” sul campo e confronti con altri esperti del settore abbiamo stilato la seguente lista di combinazioni raccomandate, per aiutarvi a cominciare il lavoro. Vi consigliamo di leggere la nostra guida sulla Valutazione del Danno per conoscere le nostre combinazioni preferite in base al tipo di danno o difetto da rimuovere.

 

Cose da fare durante e dopo la lucidatura: Cura dei Tamponi

Mentre si lucida, i tamponi si saturano di prodotto ed è opportuno cambiarli con altri di puliti dopo un paio di pannelli della carrozzeria. Per prolungare la durata e la funzionalità dei tamponi, è opportuno avere un secchio contenente una quindicina di litri di acqua con un po’ di DP Pad Rejuvenator. Appena terminato l’utilizzo di un tampone si consiglia di immergerlo nel secchio per disciogliere i residui di polish. Questo passaggio può aiutare a conservare i tamponi come nuovi senza impiegare troppo tempo. Quando i tamponi avranno finito di stare in ammollo nella soluzione si potrà procedere a sciacquarli con il getto d’acqua del tubo o tramite una lancia a pressione. I tamponi andranno lasciati ad asciugare e riposti in un sacchetto richiudibile con l’aggiunta di un’etichetta riportante il tipo di polish utilizzato. Sarebbe buona norma usare un solo prodotto per tampone.

 

Cose da fare dopo la lucidatura: Controllo della lucidatura

La composizione chimica dei polish e dei compoud è molto più complessa di quello che normalmente si immagina. Le particelle abrasive sono legate tra loro da resine ed olii essenziali che permettono una lavorazione confortevole dei prodotti che altrimenti sarebbero inutilizzabili. Tuttavia è essenziale conoscere i tempi di rottura degli abrasivi contenuti all’interno dei polish (con il tempo e la pratica diventerà più semplice) per essere sicuri di aver effettivamente compiuto il lavoro di correzione. Quando questa operazione non avviene correttamente, gli abrasivi non completano il proprio ciclo di correzione lasciando lavorare solo gli olii: questo fa si che i difetti non vengano rimossi ma solo coperti dagli olii.

Per questo motivo sono in commercio prodotti per il controllo della lucidatura che hanno il compito di pulire la superficie dall’eccesso di olii mettendo in evidenza l’effettivo lavoro ottenuto ed, eventualmente, la presenza di difetti non ancora rimossi.

Si tratta di uno step opzionale e non obbligatorio dopo la lucidatura, mentre è necessario prima della stesura di un trattamento nanotecnologico che necessita di una superficie completamente pulita.

 

Suggerimenti e note

- Quanto più piccola sarà l’area di lavoro, tanto sarà migliore il risultato

- Non forzare ed accellerare il processo di lucidatura, esso richiede molto tempo, ma il risultato vale l’attesa

- Quando si usa una lucidatrice rotorbitale o a doppia azione, applicare sempre una pressione di circa 7- 10 kg

- Far corrispondere sempre l’abrasività del polish con quella del tampone

- Cambiare il tampone usato con uno più fresco dopo un paio di pannelli della carrozzeria per ottenere un migliore risultato

- Tenere a portata di mano un secchio con acqua e soluzione DP Pad Rejuvenator per immergervi i tampone e gli applicatori una volta terminato il loro utilizzo

- Usare una sorgente luminosa appropriata è un ottimo espediente per controllare il risultato ottenuto

- Tamponi più piccoli offrono una maggiore maneggevolezza e possono arrivare in aree più piccole

- Tamponi più larghi possono distribuire il prodotto più rapidamente, il che è ottimo durante l’applicazione di un sigillante

- Le lucidatrici rotative dovrebbero essere usate solo da esperti o professionisti

- Mascherare con il nastro le guarnizioni, i vetri e le altre aree che non si desidera lucidare: aiuta a prevenire danni alle stesse

- Usare circa 3 gocce di polish, grandi circa come piselli, per ogni area di lavoro, molti ne usano troppo

- l’uso di un panno adatto per la rimozione del polish, come Microfiber Madness Yellow Fellow 2.0 40×40 cm, è importante perché riduce enormemente il rischio di danneggiare nuovamente la superficie appena lucidata.

 

Cosa Viene Dopo ?

Dopo aver lucidato la vernice come meglio si crede, il trasparente sarà otticamente più limpido e si otterrà un riflesso più intenso. Dovrebbe essere più setoso e più liscio al tatto. Dopo questo passaggio, si potrà procedere nell’utilizzo di un glaze, un sigilante o una cera. Questi prodotti aiuteranno a migliorare l’estetica della superficie mentre il sigillante e la cera, potranno proteggerla.